Recensione senza spoiler
Rosa è una donna che ha vissuto in modo oppressivo e soffocante. Quando incontra qualcuno con cui riscopre la passione per il tango, qualcosa comincia a muoversi. Ma prima di andare avanti deve fare i conti con alcune verità scomode.
Milonga è un film uruguaiano diretto da Laura González al suo esordio, e si vede che la storia la conosce dall’interno. Il ritmo è quello della vita stessa, lento e preciso, senza azione esterna ma pieno di tutto quello che si muove sotto la superficie. Non è un film sul tango: il tango è il modo in cui una donna riprende possesso di se stessa.
Paulina García, già protagonista del magnifico Gloria, offre qui un’altra prova di livello assoluto: ha vinto il premio come Miglior Attrice al Festival Ibero-americano di Trieste e in altri tre festival internazionali. È uno di quegli attori che reggono l’intero peso di un film senza mai forzare, con una naturalezza che fa dimenticare la macchina da presa.
Il film ha girato in oltre 35 festival in 16 paesi su quattro continenti, vincendo il Premio del Pubblico a Ourense, il Miglior Film al Cine Ceará in Brasile e il Premio del Pubblico al Cine Las Américas di Austin.
In Italia è disponibile su Prime Video ed è quasi sconosciuto. Uno di quei casi in cui il catalogo nasconde qualcosa di prezioso.
Scheda Titolo: Milonga Regia: Laura González Anno: 2023 Durata: 106 minuti Piattaforma: Amazon Prime Video Premi: Premio del Pubblico a Ourense, Miglior Film al Cine Ceará, Miglior Attrice per Paulina García in quattro festival internazionali.
Adatto a chi: ama il cinema latinoamericano, Gloria, i film che parlano di donne e di ricominciare. Non adatto a: chi cerca ritmo serrato o una trama con colpi di scena.


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